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CORONAVIRUS. AMA, SINDACALISTi CGIL: È EMERGENZA, TORNIAMO IN STRADA

“LO DOBBIAMO A COLLEGHE E COLLEGHI IN TRINCEA A ROMA”

Il primo a decidere è stato Roberto Meroldi, coordonatore regionale dell’igiene ambientale della Fp Cgil Roma e Lazio. “In ogni momento critico della storia del nostro paese la Cgil e i suoi militanti – ha scritto in una lettera all’amministratore unico di Ama Stefano Zaghis – sono stati al servizio della comunità. E io oriento la mia azione a questa tradizione”.  

Pertanto “qualora Ama Spa, la mia azienda, ritenga necessaria la mia presenza sul posto di lavoro, do la mia disponibilità fin da questo momento a sospendere il distacco sindacale per il rientro temporaneo in produzione presso l`autorimessa di Ponte Malnome”. “Tanto devo alle colleghe e ai colleghi – ha concluso – che restano in trincea mentre il Paese si ferma”.

Il Coronavirus ha rivoluzionato la vita quotidiana di tutti, anche quella di chi fa sindacato nelle aziende. Simone Cerasoni, responsabile per la Fp Cgil delle zone territoriali in Ama, anche lui in distacco, ha deciso di annullare tutti i permessi sindacali. Una scelta niente affatto scontata. “Credo fermamente – ha continuato Cerasoni – che l`attività sindacale, a partire da quella della FP CGIL che mi onoro di rappresentare come Responsabile delle Zone Territoriali in Ama Spa, debba concorrere al superamento di questa fase drammatica”.

A loro va il nostro plauso e il nostro sostegno. Persone che lavorano per le persone. #XTutti, tutti i giorni.