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L’ALTrA QUALITA’ NON RICONOSCIUTA

Per l’ennesimo anno le Sedi di Rieti e di Frosinone sono state penalizzate ingiustamente per quanto concerne il raggiungimento dell’incentivo di qualità.

Una qualità e un’ attenzione ai bisogni dell’utenza che da sempre viene perseguita dai lavoratori delle due Sedi provinciali, e delle Agenzie del rispettivo territorio e che è stata, tra l’altro, certificata e riconosciuta dalle ispezioni dell’Audit, che hanno decretato la bontà dei procedimenti operativi attuati.

Una qualità che si traduce nel lavorare le pratiche ed erogare le prestazioni  secondo il buon senso dettato dall’etica del lavoro, dando risposte ai cittadini nel rispetto dell’ordine cronologico con il quale le istanze  sono state presentate all’Istituto, “disobbedendo”, quindi,  alle logiche perverse imposte dal  “cruscotto”, secondo le quali un prodotto “scaduto” diviene tossico e, pertanto, deve essere “toccato” il meno possibile.

Nelle Assemble unitarie che si sono svolte nei giorni scorsi è stato chiesto, congiuntamente alle RSU di Rieti, Frosinone, Cassino e Anagni,  un urgente incontro alla Direzione Regionale per poter rappresentare lo stato d’animo dei lavoratori e ottenere l’intervento presso la Direzione Generale, affinché si ponga fine a questa continua punizione nei confronti di lavoratori che costantemente dimostrano attaccamento al loro compito ed attenzione ai bisogni dei cittadini.

 

Comunicato unitario FP Cgil RomaLazio – Cisl FP Lazio _ UILPA Lazio